Se stai cercando le letture per il libretto messa del matrimonio o vuoi capire come completare la liturgia nuziale, sei nel posto giusto. In questo articolo trovi tutto ciò che ti serve per scegliere le letture, le preghiere e le formule del consenso — con i testi aggiornati al nuovo Rito del Matrimonio approvato dalla CEI.
Liturgia del matrimonio Libretto: da dove iniziare per fare la tua versione? Scarica il file – lo trovi in fondo all’articolo – scegli con cura le letture e copiale nei punti esatti del libretto.
Come è strutturata la liturgia del matrimonio
La celebrazione del matrimonio in chiesa segue una struttura precisa. Prima di scegliere le letture, è utile avere chiaro il quadro generale:
- Riti di introduzione — con la memoria del battesimo
- Liturgia della Parola — prima lettura, salmo responsoriale, seconda lettura, vangelo (personalizzabili)
- Liturgia del Matrimonio — interrogazioni, consenso, scambio degli anelli, preghiera dei fedeli con litanie dei santi
- Liturgia eucaristica — con la benedizione nuziale
- Riti di conclusione — benedizione finale
Letture matrimonio antico testamento
Le letture: prima lettura dall’Antico Testamento
La prima lettura della liturgia deve essere scelta dall’Antico Testamento. Oltre a pensare al testo, ricorda di individuare anche il lettore — una persona tra gli ospiti che leggerà il brano durante la cerimonia.
Gli sposi devono indicare i propri lettori: uno per la prima lettura, uno per il salmo responsoriale, uno per la seconda lettura e uno (o più) per la preghiera dei fedeli.
Ecco le due letture più scelte:
Copia direttamente una di queste oppure prova a vedere se la lettura che preferisci è qui tra le letture bibliche
- Dal Cantico dei Cantici 2, 8-10.14.16a; 8, 6-7a
Forte come la morte è l’amore. Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate. Ora parla il mio diletto e mi dice: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro». Il mio diletto è per me e io per lui. [Egli mi dice:] «Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo».
Parola di Dio. - Dal libro del Siràcide 26, 1-4.13-16
La bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa. Beato il marito di una donna virtuosa; il numero dei suoi giorni sarà doppio. Una brava moglie è la gioia del marito, questi trascorrerà gli anni in pace. Una donna virtuosa è una buona sorte, viene assegnata a chi teme il Signore. Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, in ogni tempo il suo volto appare sereno. La grazia di una donna allieta il marito, la sua scienza gli rinvigorisce le ossa. E’ un dono del Signore una donna silenziosa, non c’è compenso per una donna educata. Grazia su grazia è una donna pudica, non si può valutare il peso di un’anima modesta. Il sole risplende sulle montagne del Signore, la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
Parola di Dio.
Dopo la prima lettura segue il salmo responsoriale, affidato allo stesso lettore o a uno diverso.
La seconda lettura
La seconda lettura dal Nuovo Testamento
La seconda lettura va scelta tra i testi del Nuovo Testamento. Ecco le più utilizzate:
- Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (5, 1-2a.21-33) Fratelli, fatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi. Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Così anche voi: ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito. Parola di Dio.
- Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 7-12
Dio è amore.
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. Parola di Dio.
Quale salmo responsoriale e seconda lettura inserirai nel tuo libretto?


Letture vangelo nella liturgia del matrimonio per il libretto
Il Vangelo
Il vangelo è la lettura principale, intorno alla quale il parroco costruirà l’omelia. È introdotto dal canto all’alleluia. Un esempio:
Canto al Vangelo Cf Gv 17, 21
R. Alleluia, alleluia.
Padre, fa’ che siano una cosa sola,
come tu sei in me e io sono in te.
R. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Matteo 19, 3-6
Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non separi.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola”? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi».
Parola del Signore.
Ci sono diverse possibilità, spesso è il parroco che vi invita specificatamente a sceglierla insieme
Le formule del consenso: cosa è cambiato
Questa è la modifica più importante del nuovo Rito. La formula “io prendo te” è stata sostituita con “io accolgo te” — perché “prendere” si riferisce a oggetti, mentre “accogliere” esprime meglio il senso di un dono reciproco tra persone.
Il nuovo Rito prevede tre forme tra cui scegliere:
Prima forma (la più comune) Lo sposo: Io N., accolgo te, N., come mia sposa. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. La sposa ripete la stessa formula al contrario.
Seconda forma (a domanda e risposta, poi insieme) Sposo: N., vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti? Sposa: Sì, con la grazia di Dio, lo voglio. Sposa: N., vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti? Sposo: Sì, con la grazia di Dio, lo voglio. Insieme: Noi promettiamo di amarci fedelmente, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenerci l’un l’altro tutti i giorni della nostra vita.
Terza forma (il sacerdote interroga, gli sposi rispondono) N., vuoi accogliere N. come tua sposa nel Signore, promettendo di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti i giorni della tua vita? Risposta: Sì.
Leggi la formula che preferisci e copiala nel file del tuo libretto
Lo scambio degli anelli
Formula al momento della consegna:
N., ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Preghiera dei fedeli matrimonio
Ricordate? Un lettore per la prima lettura un’altro lettore per il salmo, un terzo lettore per la seconda lettura ed eccoci al quarto lettore (potrebbero essere anche più persone, ognuno dei quali legge un verso) per la preghiera dei fedeli, una preghiera specifica per gli sposi in più versi che può essere anche scritta proprio da voi come negli esempi.
Il libretto messa con queste letture personalizzate è già completo.
La preghiera degli Sposi
Molte coppie amano aggiungere sull’ultima pagina del libretto una preghiera personale. Questa, attribuita a Papa Paolo VI, è tra le più belle e toccanti:
Preghiera (Papa Paolo VI)
O Signore,nel mio cuore,
si è acceso l’amore per una creatura
che anche tu conosci e ami.
Tu ci hai fatti incontrare l’uno all’altro,
perché non restassimo soli.
O divino Spirito,
ti ringrazio di questo dono
che mi inonda di una gioia profonda,
mi rende simile a te che sei l’amore,
e mi fa comprendere il valore
della vita che tu mi hai donato.
Fa’ che io non sciupi questa immensa ricchezza,
che tu mi hai messo nel cuore:
insegnami che l’amore è un dono
e non può mescolarsi con nessun egoismo.
Ti prego, Signore,
per chi mi aspetta e mi pensa,
per chi ha messo in me il suo avvenire,
per chi mi starà accanto per tutta la vita:
rendici degni l’uno dell’altro,
rendici l’uno all’altro di esempio e aiuto.
Preparaci al matrimonio,
alla sua grandezza, alle sue responsabilità,
così che fin d’ora le nostre anime
posseggano i nostri corpi
e regnino nell’amore.
Consigli pratici per il libretto
- Confrontati sempre con il parroco prima di stampare il libretto: ogni parrocchia può avere preferenze o direttive specifiche sui testi
- Chiedi al sacerdote se durante la cerimonia verranno letti gli articoli del codice civile, non tutti i celebranti li inseriscono e non tutti concordano sulla loro presenza nel libretto liturgico
- Per l’impaginazione, tieni presente che il numero di pagine deve essere un multiplo di 4
- Dopo ogni aggiunta di testo l’impaginazione si sposterà: ricontrolla sempre la divisione del testo nelle pagine prima di mandare in stampa
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